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martedì 16 gennaio 2007
Non dobbiamo avvicinarci ai libri come scolari timorosi a dei freddi insegnanti e neppure come i perdigiorno alla bottiglia, ma come alpinisti alle Alpi e come lottatori all’arena, non come fuggiaschi irritati con la vita. – Hermann Hesse

I muscoli dei giovani sono, in qualunque epoca, l’essenza più profonda del potere. – Yukio Mishima

Ogni civiltà attraversa le stesse fasi dell’individuo umano. Ognuna ha la sua fanciullezza, la sua gioventù, la sua età virile e la sua senilità. – Oswald Spengler

Chi rinnega la propria terra, rinnega anche il suo Dio. – Fëdor Dostoevskij


Novità in libreria 

Presentiamo con piacere quanto trovato su noreporter.org,scrive Gabriele Adinolfi: 

Il mio nuovo libro Tortuga, l'isola che (non) c'è è uscito il 3 gennaio per la SEB.
344 pagine, 19 euro. Si può ordinare nelle solite librerie della Filibusta, oppure telefonicamente alle edizioni 0266400383. Ordini on line:
www.orionlibri.com

Dall'introduzione:

Da Adamo a Zumalacarregui ho provato a esprimere il mio pensiero su personaggi storici e in qualche caso mitologici che sono (stati) parte di un'Idea del Mondo o suoi acerrimi nemici; ho tentato di rettificare luoghi comuni del tutto infondati eppur radicati ostinatamente; ho cercato di far conoscere a chi la ignori l'esistenza di molte figure sottovalutate o dimenticate.
Ho spaziato: da Radetzky a Garibaldi, da Mameli a Francesco Giuseppe, da Monsignor Tiso a Durruti, da Mitterrand a Léon Degrelle, da Hélie de Saint-Marc a Saddam Hussein, da Heydrich a Chandra Bose, da Socrate a San Bernardo, da Nuvola Rossa a Stonewall Jackson, da Marinetti a de Benoist.
Ho parlato di movimenti artistici e di avanguardie politiche e del pensiero; da Dalì agli impressionisti, dai futuristi ai situazionisti.
Ho affrontato una serie di concetti: Reazione, Rivoluzione, Controrivoluzione, Autonomia, Restaurazione, Satanismo, Razzismo, Comunismo, Antisemitismo, Lotta di classe, e via dicendo.
Ho parlato di Società, Nazione, Globalizzazione, Politica, Partito, Movimento, Avanguardia; ho cercato di ripercorrere la storia organizzativa di una determinata tipologia umana e guerriera: Manipolo, Legione, Tercio, per poi produrre ipotesi per il nostro futuro sia tramite analogie (Coorte, Tortuga) sia in modo più diretto (Elezioni, Mille-Trenta-Quarantamila-X)
Mi sono cimentato anche sui protagonisti e sugli agenti principali della nostra epoca: Cina e Cia, Mossad e Nsa, Cfr e Wto; ho parlato della corsa allo spazio, delle guerre finanziarie, della Geopolitica, della Geostrategia, di Putin, di Kissinger, di Brzezinski.
Ho scelto di intitolare Tortuga questa raccolta di pensieri non conformi. Così si chiama l'isola dove si stabilì, si rafforzò e a lungo si mantenne forte e indipendente una genia di uomini avventurosi e liberi. Per tanto tempo nessuna flotta, nessuna potenza, nessun conformismo ebbe ragione di loro: i “fratelli della costa” erano gelosi della loro indipendenza; anche quando ottennero da questo o da quel potente le loro “patenti di corsa” non si assoggettarono mai alla disciplina altrui rispettando invece i codici del mare e dell'isola. Un'isola che – al contrario di Utopia – c'era per davvero.
Ritengo che si debba prendere esempio dallo spirito e dal comportamento di quella gente soprattutto oggi che gli uomini liberi devono “passare al bosco” come suggerisce Ernst Jünger. Chi, sia pure in senso figurato, passa al bosco ma ritiene di fare scorribande in città, di non nascondersi, di non scomparire, in fondo a modo suo è un corsaro e come tale ha bisogno della confraternita, dell'isola, del codice del mare. Gli è particolarmente utile conoscere chiaramente il modo nel quale è opportuno agire quando tocchi altri porti o tratti con le marine nazionali senza rischiare con ciò, una volta abbassata la guardia, di essere abbandonato a terra o arruolato a forza in una ciurma di mediocri disperati.
Li ho definiti pensieri non conformi, non soltanto per ribadire una linea politica e culturale che da tempo si muove controcorrente ma perché c'è sempre più conformismo in giro. Conformismo e banalizzazione sono le parole d'ordine di un potere che scimmiotta ogni giorno di più l'Ancien Régime pur apportandovi alcuni temi e valori di origine deviata e corrodente. Il conformismo non è appannaggio della cultura ufficiale, dilaga anche nelle aree “antagoniste” le cui parole d'ordine sono sempre più ottuse, retrograde, moraliste, scialbe; il che si ripercuote in comportamenti imbarazzanti.
Non conformi allora appariranno questi pensieri anche ai più della destra radicale.
Ho aggiunto che sono di lotta e vittoria. L'ho fatto appositamente, perché, insieme con l'imperante conformismo assistiamo ad una decadenza spirituale davvero notevole. La lotta non è più intesa come una prova e la vittoria non è immaginata altrimenti che come un successo quantificabile in soldoni, intesi nemmeno più tanto in senso figurato. Ma la vera vittoria è su se stessi. Ho voluto quindi rifarmi al lucido messaggio esistenziale con il quale Julius Evola ci ricollega alla spiritualità guerriera della Bhaghavad Gita e, di lì, alla più profonda Romanitas. Non c'è altra radice, non esiste altro spartiacque decisivo, non c'è altro punto fermo, con buona pace di chiunque voglia ridurre una tensione spirituale e olimpica alla difesa di questa o quella espressione minore. Quello che è in atto oggi non è uno scontro tra modelli politici, tra religioni, tra valori, tra modelli; assistiamo invece al progressivo allargamento di un'infezione, al progredire di un male che inaridisce, sclerotizza e infine sbriciola. Un'infezione, un male che accomuna un po' tutti: cristiani e musulmani, ebrei e atei, progressisti e conservatori, sovversivi e tradizionalisti, estremisti e moderati. Non sono le sfumature a fare le differenze di fondo; lo è, soltanto, un'Idea del Mondo. Quell'Idea del Mondo – o Weltanschauung come si era soliti chiamarla – quell'Idea che consente sia di non morire che di risorgere, è al di sopra delle parti ed è in grado di rimescolarle e di rigenerarle perché è precedente allo smembramento in fazioni e, soprattutto, le trascende.
Ho voluto fare di queste mie riflessioni anche una raccolta di spunti che aiutino – e sottolineo aiutino perché non è un'opera esaustiva né enciclopedica – a ricomporre il quadro di quell'Idea del Mondo che, nel cosiddetto “Secolo breve”, ha guadagnato a sé tutto il fior fiore del pensiero, dell'arte, della filosofia, della scienza, della giurisprudenza europea e non solo europea ma anche asiatica e americana. Chi si sia avviato alla conoscenza delle Rivoluzioni nazionali sulla base dei luoghi comuni e dei dogmi riduttivi con i quali avversari dichiarati (antifascisti) e insidiosi intrusi (integralisti, fondamentalisti e codini) le minimizzano, è destinato a restare rinchiuso in schemi angusti, artificiali e stolidi.
Chi voglia invece ricostruire, pezzo per pezzo, un mosaico che farebbe invidia agli artisti bizantini deve liberare la mente e ripartire da zero: con entusiasmo. E ritengo che gli spunti qui contenuti non possano che essergli di sostegno.
Ho rimembrato ripetutamente un sentimento del mondo trattando di alcuni movimenti del passato: On the Road, Sixties, Sessantotto, Peronismo, Tercerismo.... A chi sia stato indottrinato successivamente, sulla base del semplicismo dualistico tipico delle ideologie (e non delle idee) molte affermazioni in merito appariranno eretiche. Lo sono; lo sono in quanto così aveva definito Mussolini il fascismo nell'ottobre del 1919: “la chiesa di tutte le eresie”.
Sono le eresie che scatenano i fuochi e scuotono il mondo. Del resto Cristo fu eretico per i farisei che lo mandarono sulla croce, Zarathustra dovette vincere una guerra per non essere messo all'indice nel suo Iran, San Francesco sfiorò la scomunica, Corridoni, Marinetti e Mussolini furono eretici del socialismo ufficiale o della cultura ufficiale. Nietzsche è eretico; e francamente mi sento d'affermare che chi non sia l'eretico di qualcosa è di spirito davvero povero.
La visione d'insieme recuperata raccogliendo i frantumi dello specchio che altri vorrebbero infranto: ecco precisamente lo scopo di questo scritto.
Gabriele Adinolfi


LIBRI CONSIGLIATI


Ernst Jünger – Nelle tempeste d’acciaio – Guanda
Ernst Jünger – Trattato del ribelle – Adelphi
Mircea Eliade – Il mito dell’eterno ritorno – Rusconi
Antonin Artaud – Van Gogh, il suicidato della società – Adelphi
Hermann Hesse – Siddharta
Hermann Hesse – Narciso e Boccadoro
Hermann Hesse – Il gioco delle perle di vetro
René Daumal – Il monte analogo – Adelphi
Sant’Agostino – Le confessioni
Pierre Gaxotte – La rivoluzione francese – Rizzoli
Fëdor Dostoevskij – I demoni
Fëdor Dostoevskij – Ricordi dal sottosuolo
Fëdor Dostoevskij – I fratelli Karamazov – Garzanti
George Dumézil – Gli dei sovrani degli indoeuropei – Einaudi
George Dumézil – Il libro degli eroi – Bompiani
George Dumézil – L’ideologia tripartita degli indoeuropei – Il Cerchio
Julius Evola – Gli uomini e le rovine – Settimo sigillo
Julius Evola – Orientamenti – Ar
Julius Evola – Sintesi di dottrina della razza – Ar
Julius Evola – Rivolta contro il mondo moderno – Mediterranee
Julius Evola – Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo –   Mediterranee
Julius Evola – Cavalcare la tigre
Julius Evola – Dottrina aria di lotta e vittoria – Ar
Anatole France – Il procuratore della Giudea – Sellerio
Giorgio Galli – Hitler e il nazismo magico – Rizzoli
David Irving – La guerra di Hitler – Settimo Sigillo
David Irving – Norimberga. Ultima battaglia – Settimo Sigillo
Claudio Ozella – Socialfascismo – Noctua
Dagoberto Bellucci – Introduzione storica alla questione palestinese – Noctua
Marzio Gozzoli – Popoli al bivio – Uomo libero
Ortega de Gasset – La ribellione delle masse – Il Mulino
Kahlil Gibran – Il profeta – Guanda
Kahlil Gibran – Il folle – SE
Kahlil Gibran – Il miscredente – Guanda
Piero Buscaroli – La morte di Mozart – Bur
Steven Pressfield – Le porte di fuoco – Bur
Giuseppe Flavio – La guerra giudaica – Mondadori
Wolfgang Goethe – I dolori del giovane Werther
Wolfgang Goethe – Le affinità elettive
René Guénon – Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi – Adelphi
René Guénon – Simboli della Scienza sacra – Adelphi
René Guénon – Il re del mondo – Adelphi
René Guénon – La crisi del mondo moderno
Georges Gurdjieff – Incontri con uomini straordinari
Knut Hamsun – Misteri – Rizzoli
Knut Hamsun – Fame – Adelphi
Ernest Hemingway – Il vecchio e il mare  
Ernest Hemingway – Festa mobile
Friedrich Holderlin – Poesie della torre – Feltrinelli
Joris-Karl Huysmans – Controcorrente – Garzanti
Jacques Isorni – Il processo Brasillach – Barbarossa
Robert Brasillach – I sette colori – Ciarrapico
Robert Brasillach – La ruota del tempo – Settecolori  
Arthur Koestler – Buio a mezzogiorno – Mondadori
Jorges Luis Borges – Il libro di sabbia – Adelphi
Drieu La Rochelle – Fuoco fatuo – Garzanti
Drieu La Rochelle – Memorie di Dirk Raspe – SE
Drieu La Rochelle – Un uomo ingannato – Settimo Sigillo
Drieu La Rochelle – I cani di paglia – Il cavallo alato
Gustave Le Bon – Psicologia delle folle – Longanesi
Jack London – Martin Eden
Joseph de Maistre – Le serate di Pietroburgo – Rusconi
Emmanuel Malynski – La guerra occulta – Ar
Marco Aurelio – Ricordi – Rizzoli
Somerset W. Maugham – La luna e sei soldi – Mondadori
Somerset W. Maugham – Il mago – Newton
Guy de Maupassant – Bel-ami – Mondadori
Mereskovskij – La morte degli dei – Pantheon
Gustav Meyrink – Il viso verde – Il cavallo alato
Gustav Meyrink – L’angelo della finestra d’Occidente – Basaia (o Adelphi)
Gustav Meyrink – Il Golem – Bompiani
Yukio Mishima – Sole e acciaio – Guanda
Yukio Mishima – Il pazzo morire – Sannô-kai
Yukio Mishima – Lezioni spirituali per giovani samurai – SE
Nitobe Inazô – Bushido – Sannô-kai
George Orwell – 1984 – Mondadori
Friedrich Nietzsche – Così parlò Zarathustra – Adelphi
Friedrich Nietzsche – Ecce homo – Adelphi
Friedrich Nietzsche – Al di là del bene e del male – Adelphi
Friedrich Nietzsche – La nascita della tragedia – Adelphi
Friedrich Nietzsche – L’anticristiano – Ar
Peter Ouspensky – L’evoluzione interiore dell’uomo – Mediterranee
Walter Otto – Gli dei della Grecia – Il Saggiatore
Gioacchino Volpe – Il Medio Evo – Laterza
Pindaro – L’opera superstite – SE
Platone – Tutti gli scritti – Rusconi
Plotino – Enneadi – Rusconi
Ezra Pound – I Cantos – Mondadori
Proclo – La provvidenza e la libertà dell’uomo – Laterza
Giovanni Reale – Saggezza antica – Cortina
Giorgio Colli – La nascita della filosofia – Adelphi
Giorgio Colli – La sapienza greca (voll. I-II-III) – Adelphi
Robert Reininger – Nietzsche e il senso della vita – Volpe
Ernest Renan – Marco Aurelio e la fine del mondo antico – Studio Tesi
Roberto Rigon – Il culto di Mithra tra mito e storia – Barbarossa
Saint-Exupéry – Cittadella – Borla
Ernst von Salomon – I proscritti – All’insegna del Veltro
Carl Schmitt – Il nomos della terra – Adelphi
Carl Schmitt – Ex capitivitate salus – Adelphi
Oswald Spengler – Il tramonto dell’occidente – Guanda
Oswald Spengler – Anni della decisione – Ar
Oswald Spengler – Il socialismo prussiano – All’insegna del veltro
Tagore – le ali della morte – Guanda
Chrétien de Troyes – I romanzi cortesi – Mondadori
William Yeats – La rosa alchemica – Adea
Otto Rahn – Crociata contro il Graal – Barbarossa
G. Penzo – Il nichilismo da Nietzsche a Sartre – Città Nuova
Alain de Benoist – Come si può essere pagani? – Basaia
Benoist-Méchin – L’imperatore Giuliano – Rusconi   
Titus Burckhardt – Alchimia – Guanda
Jean Cau – Il cavaliere, la morte e il diavolo – Ciarrapico
Edouard Schuré – I grandi iniziati – Rizzoli  
Karoly Kerényi – Miti e misteri – Boringhieri
Jünger-Schmitt – Il nodo di Gordio – Il Mulino
Sándor Marai – Le braci – Adelphi
Sándor Marai – La recita di Bolzano – Adelphi
Ferdinando Ossendowski – Bestie uomini e dei – I dioscuri
Bachofen – Storia del matriarcato
Mario Polia – Le rune e i simboli – Il Cerchio
Tilak – La dimora artica dei veda – ECIG
Dominique Venner – Il bianco sole dei vinti – Akropolis
Dominique Venner – Baltikum – Ciarrapico
Ida Magli – Contro l’Europa – Bompiani
Dee Brown – Seppellite il mio cuore a Wounded Knee – Mondadori
Giuseppe Berto – Il cielo è rosso – Longanesi
Piero Sella – Prima di Israele – Uomo Libero

 

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