Il nostro mondo
Ricordando un amico | Ricordando un amico |
|
|
| sabato 24 febbraio 2007 | |
|
CRISTIAN PERTAN Nato a Trieste il primo giugno 1974 da famiglia istriana originaria di Pizzudo, frazione di Materada nei pressi di Umago, costretta a lasciare la casa e la terra degli avi a seguito delle persecuzioni delle bande partigiane jugoslave nel 1943-45. Morto a Trieste, all’alba del primo gennaio 2005, in un tragico quanto assurdo incidente di moto. E’ oggi sepolto a Materada, nella sua amata Istria, la “terra rossa” da lui cantata.
CURRICULUM MILITARE 1993 - Presta servizio di leva preso il 9° B.tg d'assalto Col Moschin Dal 1999 al 2004 partecipa attivamente a varie missioni nei Balcani (Bosnia - Kossovo) in qualità di Comandante di plotone prima e, successivamente al conseguimento dei gradi di Capitano, il primo settembre 2003, a Comandante di compagnia. Nel giugno 2004 viste le grandi doti attitudinali e il fortissimo spirito di cameratismo, viene trasferito presso la scuola Militare di Paracadutismo di Pisa in qualità di Capo Sezione Addestramento.
Cristian Pertan, da tutti conosciuto con l’affettuoso appellativo di “Boccia”, oltre che ufficiale della “Folgore” aveva molti interessi e in tutti profuse il suo grande amore, lo struggente sentimento, che lo legava alla “terra dei Padri” : l’Istria italiana. In tutti i luoghi e in tutte le circostanze profondeva il suo impegno di patriota per far conoscere la storia, il dramma e le meraviglie della terra istriana, giuliana e dalmata. Alla sua terra dedicò delle poesie che divennero canzoni, musicate e cantate insieme all’amico e camerata Nello Gatta, con il quale formò il gruppo dei “Non Nobis Domine”, portate di giro per l’Italia, in decine di concerti. Grandissimo tifoso della Triestina, lo si riconosceva in qualsiasi stadio proprio per la sua bandiera blu con la Capra, simbolo dell’Istria… Anche in questo modo ha insegnato a centinaia di giovani a conoscere e amare quella bandiera. Accompagnava “per mano e con affetto” gli amici e tante altre persone a conoscere e apprezzare quelle terre italiane ormai quasi dimenticate e con i nomi stravolti dalla barbarie slava. Insegnava e tramandava, con i racconti e le canzoni, i tragici eventi che colpirono gli italiani invitando a recarsi sulle Foibe, anche quelle ancora “nascoste” dai governi sloveni e croati, e porgendo a tutti un fiore da gettare negli orridi carsici tomba di migliaia di italiani. Parlava correntemente la lingua veneta-istriana e stimolava i tanti giovani, figli o nipoti di esuli, a parlarla per non far morire quella parlata che fa parte della Tradizione e della Cultura italica.
Canzone giuliana A cinque chilometri il primo confine Sogniamo sempre l’Istria nobilissima E per questa terra che invoca giustizia Sogniamo sempre l’Istria nobilissima È l’Italia del dolore, è l’Italia dell’amore, ---------------------------------------------------------------------- Terra rossa Terra rossa terra mia Vojo tornar voglio tornare Questa terra ho nelle vene ---------------------------------------------------------------------- Una canzone dedicata a Cristian Scritta e musicata da Nello Gatta, suo camerata nella breve ma splendida esperienza dei “Non Nobis Domine”, questa canzone rappresenta il più degno omaggio della Comunità di fratelli che lo ha conosciuto, stimato, ascoltato e seguito per anni.
Colmiamo la coppa di freschi pensieri Versiamo per terra i ricordi amari Stendiamo il suo corpo su un letto di fuoco Il nome risuona tra i boschi ed il mare Di rosso e d’azzurro la Madre si adorna Risuoni l’annuncio a Pizudo ed Umago, Milioni di voci sussurrano in Istria
|
| Home |
| Chi Siamo |
| Il nostro mondo |
| Attivita' |
| Link |
| Contattaci |